mercoledì 2 luglio 2008

perchè ?

finalmente sono arrivato a cuba, dopo un viaggio stranamente infinito e tutt'altro che facile... doveva essere l'inizio di una vacanza, doveva. comunque fortunatamente sono qui, ed ora mare, mare, mare... tanto per non perdere l'abitudine e soprattutto tanto per farvi capire che siete comunque nei miei pensieri (che sia veramente destino ?), non ci crederete ma appena salito sul volo da madrid all'habana sfogliando il giornale di bordo ho trovato un articolo che parlava di quanto la spagna fosse progredita negli ultimi anni riguardo alla qualità dei propri festival d'elettronica... ed effettivamente ne sono rimasto colpito, leggendo non solo i soliti e blasonati creamfields e monegros ma anche i vari concerti ed eventi rock che si svolgono nella terra dei campioni d'europa (calcisticamente parlando) ormai ogni anno. dopo aver letto l'articolo per le seguenti 9 ore di volo questo pensiero mi è rimasto fisso in testa... la prima cosa che mi sono chiesto è perchè ? perchè da loro si e da noi no ? perchè dobbiamo prendere per forza un aereo e volare oltre il confine ? è vero... ultimamente anche noi abbiamo i nostri festival, abbiamo i nostri momenti di gloria, abbiamo il merito di provarci... però poi alla fine leggo le lineup del resto d'europa e ci rimango veramente male, quasi mi vergogno... ho paura a dirlo e forse mi dispiace anche, ma è possibile che solo nel nostro paese un tiesto non possa suonare nella sala accanto a richie hawtin ? possibile che siamo cosi ignoranti ? cosa abbiamo di diverso ? me lo spiegate voi ? anche perchè la cosa bella è che alla fine quando "ci troviamo" sotto cassa ai vari festival in giro per il mondo le voci che sentiamo al nosro fianco sono sempre più spesso italiane... allora fatemi capire, è veramente colpa nostra ? volete farci veramente credere che se qualcuno non organizza un festival con le palle in italia è per via della clientela ? a questo punto i dubbi mi sorgono... perchè una volta ogni tanto non possono essere gli altri a prendere un'aereo ? boh... scusate lo sfogo, torno a pensare al mare... forse è meglio!

unders & drrie "3 days in kazachstan"

titolo inusuale su una label tanto sconosciuta quanto i due producer. giunta all'ottava release la kisu rilascia uno di quei dischi che lascerà il segno in quel di ibiza questa estate. marco ricci è pronto a scommetterci su, dopo aver sentito l'original e il remix di stimming come dargli torto ?

freak n'chic parties

la splendida cornice del batofar di parigi, già casa di dan ghenacia, ospiterà per tutta l'estate i parties targati freak n'chic. era da tempo che si vociferava di un sempre crescente moto "di indipendenza" all'interno del clan transalpino da tutte le strutture organizzative che da anni controllano e "vendono" gli artisti di questa banda di sempre maggior successo. in attesa di vederli dalle parti di roma, per la prima label night qui in italia, tutti coloro che si recheranno a parigi sapranno come divertirsi: le danze aprono il 3 luglio!
artisti come steve bug, cassy, guido schneider, dan ghenacia, marc antona, shonky, tolga fidan, anthony collins, anja schneider, johnny d, damian lazarus, mikael stavostrand, tiefschwarz e seth troxler animeranno tutti i giovedi notte parigini per i prossimi due mesi e mezzo. viene voglia di andare, no?

the italian job

il segreto più nascosto della croazia...
ormai l'europa pullula di festival con line-up impressionanti ma personalmente la mia ricerca in questi giorni si è soffermata più su location suggestive affiancate ai nomi giusti piuttosto che su liste infinite di artisti in luoghi non prettamente estivi.
ed ecco che mi sono imbattuto nell'ennesima genialata italiana in terra straniera.
una favolosa festa di tre giorni ambientata nella penisola di pinija in croazia dove la pineta e il mare trasparente fanno da antidoto alle calde ore diurne.
nel piccolo villaggio di petrcane, a pochi chilometri da zara (zadar in croato) dall'otto al dieci agosto ci sarà davvero da divertirsi.
di giorno ci si potrà rilassare fra un massaggio e un po di lounge e tech-house, iniziare la serata nel cocktail bar con vista a 360 gradi di un favoloso panorama marino e di notte spostarsi nel main stage per ascoltare la migliore musica techno ed elettronica del momento.
artisti principali saranno dusty kid, paul ritch, paco osuna, tadeo, alex under, federico molinari senza dimenticare gli italiani joy kitikonti, dj emix, d lewis, donato dozzy, edoardo marvaso, marco ruberto e molti altri dj più o meno da scoprire.
all'interno del villaggio si trova anche il barbarella night club, un vero club anni 70 ristrutturato lo scorso anno che ogni notte regalerà emozioni di altri tempi.
aggiungete a tutto questo i fantastici boat parties che vi porteranno a spasso per l'adriatico e fra un tuffo e un colpo di basso vi faranno visitare il famoso garden bar sulle vecchie mure di zara.
avete assolutamente bisogno di un altro motivo per farvi convincere?
due parole possono bastare: soundsystem funktion one.

www.the-italian-job.eu

martedì 1 luglio 2008

sorry we are circoloco

purtroppo questa foto mette fine ad ogni dubbio: il dc10 è stato chiuso dalla guardia civil spagnola.
il titolo di questo post non vuole assolutamente in alcuna maniera ironizzare su una delle migliori organizzazioni ibizenche e mondiali ma è un modo per riassumere ancora una volta il loro stile.
"scusate siamo il circoloco" significa anche questo: non piegarsi di fronte ad una stupida legge e rischiare il peggio.
anche se aldilà del nostro fanatismo spietato per la nostra musica bisogna evidenziare che la nuova regola ibizenca vorrebbe salvaguardare l'altra non piccola parte del turismo dell'isola composta da sole e famiglie.
ma non voglio addentrarmi in questioni etiche ma piuttosto soffermarmi sulla nostalgia che mette questa foto se contrapposta a quelle che di solito ritraggono le splendide feste del lunedi pomeriggio.
dopo le chiusure nel 2005 e per 60 giorni nel 2007 poi diventati molti meno anche quest'anno le autorità spagnole hanno ordinato la chiusura per 57 giorni addicendo i soliti problemi di droga e sicurezza.
antonio, responsabile insieme ad andrea pelino di questo immenso successo, ha riferito in un'intervista che riaprirà i battenti in meno di un mese o almeno spera visto che sta vedendo offuscare un party che dura dal lontano 1999.

NO VOLEM AUTOPISTA
VOLEM CIRCOLOCO @ DC10

dirtybird & mothership label showcase @ watergate

venerdi 4 luglio
claude vonstroke
justin martin
christian martin
catz'n dogz
italoboyz
todd bodine
p. toile

watergate club
falckensteinstr, 49
berlino

quentin harris

quentin harris nasce a detroit capitale del michigan e della musica techno; cresce in una famiglia che gli infonde la passione per il funk in particolare per le produzioni targat motown. all' inizio degli anni '90 entra a far parte della scena hip-hop di detroit come producer con alle spalle già alcune performance in studio per molti artisti tra cui aretha franklin. è nell'ambiente newyorkese che inizia un attività di remixer che lo porta a sfiorare gli ambienti house fino alla conoscenza di timmy regisford, dj, ex a&r motown, che lo porta ad intesificare le commissioni di remix. quentin così diventa un artista solista e con i lavori in collaborazione con blaze, leela james, patti labelle e tanti altri mostra tutto il suo talento portandolo verso i massimi livelli di prestigio del mondo house e produzioni proprie su etichette come defected e nrk. oggi, è riconosciuto come uno dei leader nel settore della deep house. a differenza di un qualsiasi suo collega, egli ha catturato l'attenzione di un pubblico sempre più attento con la creazione di "house classica" da acappelle come "india aries ready for love" e "donnies cloud 9". ha continuato ad evolversi sia come produttore che come dj disposto a prendere rischi di ogni genere. molti djs, da danny tenaglia, carl craig, frankie knuckles, derrick carter, joe claussell a pete tong, deep dish, david morales, fanno uso della sua grandiosa produzione di traccie e remixes.


slow velocity