Visualizzazione post con etichetta interviews. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta interviews. Mostra tutti i post

domenica 19 luglio 2009

barraca interview affkt, danny fiddo, villalobos, garnier


ricardo villalobos, affkt & danny fiddo


laurent garnier

dopo l' intervista al pionere della musica elettronica nel mondo eccovi interviste e video riguardo presente, passato e futuro del club e della label barraca music da altri famosi dj's quali affkt, danny fiddo, ricardo villalobos e laurent garnier.

domenica 14 giugno 2009

love family park interviewing marco carola

ormai si contano alla rovescia i giorni che mancano per il grande spettacolo che sarà di scena presso mainwiesen hanau. per i dj protagonisti è tempo di interviste, godiamoci quella relativa al nostro "portabandiera": marco carola.

Carlo Braido

martedì 9 giugno 2009

barraca tv interviews richie hawtin

barraca tv presenta in esclusiva mondiale l'intervista al pioniere della musica elettronica e visionaria del futuro richie hawtin: il suo pensiero su valencia, i formati musicali (vinile e digitale) e il futuro della produzione musicale.
nel video inoltre vedrete un reportage del minus showcase nel club di valencie ed interviste con jpls, fabrizio maurizi, nima (minus tour manager) e gli artisti del weekend di berlino, kraushaar e gradmann.

mercoledì 17 dicembre 2008

pillole interviews giancarlino (part1)

durante un pomeriggio di questo piovoso dicembre abbiamo avuto l'opportunità di scambiare due parole con una delle menti più brillanti che si nasconde dietro ad alcuni degli eventi più belli ed interessanti della penisola: giancarlino. un confronto lungo e dai molteplici temi, reso ancora più intrigante dal fatto che da anni non concedeva interviste ufficiali a nessuno. il risultato è stato cosi sorprendente da costringerci a dividere quest'intervista in due puntate: la prima incentrata sul festival di capodanno che organizza ormai da cinque anni; la seconda, decisamente più personale, ripercorre attraverso i ricordi le sue origini. dai primi dischi nei piccoli locali della capitale alla nascita del goa club, vi consiglio di non lasciarvele sfuggire...

- come è nato il festival e perché la scelta di un nome così suggestivo e ricco di significati?

il tutto nacque sei anni fa, quando insieme a federico gorgeous del gay village ed i ragazzi del brancaleone, decidemmo di organizzare una festa di capodanno al macro di testaccio. il nome della prima edizione fu “circus” e a suonare non chiamammo grandi ospiti internazionali: c’eravamo solo noi resident. non ci aspettavamo un tale successo: nelle due sale c’erano circa seimila persone, contro le duemila attese. l’anno successivo incontrai federico amati (amministratore unico di amit srl), con cui parlai dell’opportunità di cambiare location, e fu così che trasferimmo il tutto all’ex fiera di roma. quello fu l’anno della prima vera edizione di amore. il nome scelto si ispirava al sentimento di fondo che univa le tre organizzazioni coinvolte (goa, brancaleone e gay village), tanto distanti per ceto sociale e orientamento sessuale, quanto unite da un grande amore per la musica. l’anno dopo gay village e brancaleone si tirarono indietro, mentre noi portammo avanti il grande progetto. nacque così roma for music, l’agenzia di comunicazione che ancora adesso è dietro la produzione di amore festival. io con claudio coccoluto, richard ercolani e marco di lullo di officine goa e federico amati dell’amit eravamo i soci fondatori.

- dal punto di vista organizzativo, quante persone lavorano ad amore? come sono pianificati i tempi di produzione dell’evento? E come riuscite a gestire tutti questi artisti?

ognuno ha un ruolo di responsabilità ben preciso.
io, luca piccolo di orbeat e fabio colicchi ci occupiamo della direzione artistica: iniziamo a contattare le agenzie di booking dei dj sin da aprile/maggio, e grazie ai rapporti di fiducia che intratteniamo da lungo tempo con loro, riusciamo ad avere l’esclusiva di molto nomi importanti. la line up viene studiata con cura, e i vari artisti vengono dislocati nelle sale della fiera a seconda del genere musicale. amore ha alle spalle una serie di figure importanti, tra cui degli account che si occupano di contattare i partners (quest’anno per la prima volta collaboriamo con resident advisor, music box, radio dimensione suono roma e rolling stones, oltre ad aver rinnovato i rapporti con myspace e metro.) e gli sponsor, oltre che a gestire i rapporti con le istituzioni; una segreteria organizzativa e amministrativa composta da daniele quattrini, direttore del goa, e mavi vicari, responsabili entrambi del personale e della parte contrattuale degli artisti; un ufficio stampa (maurizio quattrini e desirèe nardone) che si occupa di veicolare la comunicazione ai giornali e agli altri media; un project manager (giuseppe percuoco), che si occupa della progettazione dei piani di comunicazione, di marketing, di trasporto e servizi; due direttori di produzione (angelo ciancaglini e francesca matrunola) che si occupano dell’allestimento tecnico dell’evento, un responsabile video (davide di gandolfo) che si occupa di tutta la parte visual a cui noi diamo sempre molta importanza, un’artist coordinator (raffaella favilla) che si occupa del coordinamento e dell’ospitalità degli artisti. oltre ad uno staff interno che può contare su quasi venticinque persone, collaboriamo anche con alcune delle più importanti realtà di promozione del clubbing nazionale (rnd promotion, orbeat, nightversion, the flame, ecc).

- a differenza di altri festival europei che mantengono invariato nel tempo il loro modo di comunicare, amore ogni anno stravolge il suo modo grafico di essere. da cosa è dettata questa scelta? quest’anno a cosa vi siete ispirati?

ho sempre pensato ad amore come ad una grande festa più che un festival nel senso stretto del termine, in quanto, svolgendosi tutto in una notte, non può che focalizzarsi esclusivamente sul dancefloor, senza espandersi verso altre direzioni. in realtà, ogni anno cresce il numero di gente che viene dall’estero e questo è un sentore del fatto che amore diventa sempre più una grande festa internazionale. la scelta di non legarci ad un unico logo è semplice: ci piace cambiare e ogni anno vogliamo esprimere il concetto della festa attraverso una grafica differente. Siamo attenti osseravatori di ciò che succede nella scena internazionale, e sulla scia del successo “ed banger”, per quest’ultima edizione, ci siamo voluti ispiarare all’accattivante tema fumettistico dell’elettronica francese. La comunicazione grafica viene curata, ogni anno, dallo studio mariotti. andrea foglietta, il nostro creativo e paziente grafico, ha una mole di lavoro davvero enorme, soprattutto perché ogni minimo dettaglio grafico deve passare sotto la mia supervisione. io stesso, mi occupo della comunicazione e della grafica a 360 gradi.


- sappiamo di un’importante novità: fa il suo esordio anche la compilation del festival… confermi?

è così, ma non è l’unica novità…quest’anno abbiamo scelto di ampliare l’offerta, anche per quanto riguarda il merchandising. fino alla scorsa edizione, subito dopo l’evento, erano reperibili solo i dvd con le immagini della festa. sinceramente, non ci sembrava abbastanza, così oltre ai gadget, tipo magliette e accessori brandizzati, io e joe casagrande (moderna psicadelia) abbiamo creato una selezione di 80 minuti delle migliori tracks in circolazione, da mathias kaden ad audion, passando per dubfire. la compilation si intitolerà “amore festival soundtrack”, sarà distribuita da sony ed avrà un prezzo di 10 euro. un modo in più per conservare i bei ricordi di amore 09.

- quale è stato il commento rivolto al festival da uno degli artisti o addetto ai lavori, presenti nelle edizioni passate, che ricordi con più piacere?

devo dire che non sono mai mancati i complimenti per l’organizzazione. questo è dovuto al fatto che curiamo maniacalmente ogni dettaglio possibile. cerchiamo, in particolare, di accontentare tutte le richieste degli artisti e di “coccolarli” da quando scendono dall’aereo a quando ripartono. Sicuramente, uno dei complimenti più belli l’abbiamo ricevuto da mauro picotto, che cito testualmente: “questo è un vero e proprio festival! Un festival dell’amore, della musica, della gente che si diverte. mi sembra di essere all’estero, questa è una cosa incredibile!”.


- anno dopo anno la line up è stata sempre più ricca e completa, per questo ti chiedo: quale artista impersona nel modo migliore lo stile e lo spirito del festival?

sicuramente sven väth, con il quale c’è un affetto ed una stima reciproca grandissima. secondo me è uno degli artisti più completi del panorama mondiale, ha quel carattere e quella voglia di far divertire che me lo fanno associare immediatamente ad amore.

- c’è un edizione particolare che ricordi? dei momenti in particolare che porti nel cuore?

la seconda edizione è quella a cui forse tengo di più, mi ricordo ventimila persone divise in quattro sale, c’era una tale voglia di divertirsi… per me è stata una liberazione enorme, ero preoccupatissimo visto che, come accennavo all’inizio, a soli trenta giorni dall’evento, eravamo rimasti solo amit e il mio gruppo ad organizzare: sia i ragazzi del gay village, che quelli del brancaleone, non se l’erano più sentita, e, nonostante tutti mi prendessero per matto, ho insistito nell’andare avanti. una scommessa vinta! ci sono tanti momenti indimenticabili in tutte le edizioni di Amore. anche l’edizione passata mi ha dato delle grosse soddisfazioni: tutt’ora mi vado a rivedere su youtube i video di jeff mills che suona nella sala ultrabeat davanti a migliaia di persone, per non parlare del countdown di richie hawtin…

- burocraticamente parlando, sappiamo che è un periodo difficile per questo tipo di eventi. venite appoggiati dagli enti pubblici o venite spesso ostacolati ?

c’è da dire che nonostante un cambio istituzionale recente, c’è stata un’ottima collaborazione sia con il comune, che con le altre istituzioni. amore è un evento importante per una città come roma: crea opportunità, smuove l’economia. ci tengo a precisare che noi non prendiamo finanziamenti dal comune, al massimo chiediamo una parte dei servizi indispensabili (transenne, bagni chimici,ecc…), che spesso ci vengono messi a disposizione.
colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente l’assessore croppi e imma battaglia del gay village, che ci hanno dato veramente un grande aiuto in questo senso.

- dal macro di testaccio all’ex fiera di roma sulla colombo, fin quando quest’estate avete testato con amore summer il terreno della nuova location. come mai questa scelta?

l’ex fiera di roma non ci sembrava più un posto adatto per un festival come amore, volevamo una struttura più sicura e moderna. oltretutto, quest’anno, con tutti i problemi sorti a causa del maltempo, e considerando che la vecchia fiera è stata adibita a location di emergenza per molte persone, la scelta di spostarci era la più giusta. la nuova fiera di roma è tecnologicamente perfetta, ha delle sale enormi e dei corridoi spaziosissimi, degli impianti altamente funzionanti, degli ampi parcheggi e soprattutto è collegata perfettamente con qualsiasi mezzo al centro della città. a questo proposito, stiamo organizzando un trenino che ogni 20 minuti partirà dalle stazioni più importanti di roma e si fermerà direttamente alla fiera. inoltre, abbiamo aperto delle collaborazioni con il servizio taxi del 3570, che avranno una stazione fissa all’interno dei padiglioni della fiera.

- ormai mancano sole due settimane, non ci resta che rimanere in attesa del programma ufficiale. grazie per la disponibilità… ci vediamo il 31 sera!

grazie a voi, è stato un piacere rispondere alle vostre domande, grazie per il costante supporto... gli auguri di buon anno ce li scambiamo ad amore.

www.amorefestival.com
www.myspace.com/amorefestival

giovedì 25 settembre 2008

pillole interviews alex picone

mentre era ad ibiza desireè nardone ha pensato bene di intervistare il veneto alex picone, fresco producer di una delle hit che ha infiammato i dancefloor di tutto il mondo. scopriamo insieme che novità ci attendono...


-
allora, iniziamo dalla fine. che stai creando in questo momento? di cosa ti stai occupando, dove e con chi?

beh a dire il vero d'estate lavoro meno in studio rispetto all'inverno perchè ci sono piu party dove lavorare e dove andare a divertirsi....
vivo a ibiza e dopo aver lavorato il week end vado a ballare al dc10, cocoon e after vari, quindi il tempo per lo studio rimane stretto...comunque sia sto lavorando ad alcune nuove tracce chronic flakes e sto aiutando kay sand nel suo progetto da solista che uscirà questo inverno...

- perché hai scelto proprio ibiza come tua dimora estiva e ufficio creativo? che cosa ti è piaciuto dell'isla blanca e che cosa cambieresti? sei riuscito ad assorbire in qualche modo quelle energie positive che cerchi costantemente?

ho scelto ibiza perchè ogni volta che vengo qui mi sento in pace con me stesso e lontano da tutti i problemi che la società moderna ti mette a duro confronto...io ricerco sempre energia positiva e l'isola di per se è un vulcano di energia, spero di averti reso l'idea....tutti dicono che ibiza non è piu quella di una volta, io sono d'accordo, ma nessuno dice che tutto il mondo non è piu come una volta, quindi a mio modesto parere rimane sempre il posto migliore dove trascorrere l'estate...la stagione dura fino a metà ottobre e probabilmente mentre voi starete leggendo questo articolo io sarò ancora qui...

- hai già una meta per l'inverno?

si, berlino.

- perché berlino…? padova ti risulta troppo stretta in questo periodo della tua vita?

berlino per infiniti motivi, e per uno soltanto, la musica....
sono ormai 4 anni che produco musica ma non mi ha mai permesso di vivere, ho sempre dovuto fare altro, fare party e altri lavoretti, ora che ho la possibilità voglio dedicare tutto il tempo a produrre musica e il posto migliore per farla, per ispirarsi e per essere a stretto contatto con tantissimi artisti è berlino... padova è bella ma non ti dà energia, anzi te ne assorbe moltissima....

- che effetto ti ha fatto ascoltare la tua musica (senza ancora una fissa dimora-etichetta) nei dance-floor più famosi suonata dai più grandi dj del momento?

ti da stimoli ad andare avanti, direi che per me è necessario, se no vuol dire che sei sulla strada sbagliata...

- parlaci un po' (evitando per cortesia di ammorbarci vista la tua rinomata loquacità..ahahaha) del tuo progetto chronic flakes e del prossimo mixworks.

beh il progetto chronic flakes ha ormai 3 anni, io e kay sand stiamo facendo un ottimo lavoro. per il momento lavoriamo sul live all'altavoz, in cui abbiamo la residenza, e questo inverno lo porteremo in giro per i vari club d'italia e non solo...
abbiamo tre o quattro uscite in previsione... la prima fra un paio di settimane. uscirà il nuovo mixworks dove in a side c'è la traccia "numalbix" e in b side lucretio e underground resistance...
poi ci sarà un musique risquee e un cadenza per gli inizi dell'anno prossimo, sempre aspettando il nuovo tenax...

- chi è lucretio?

lucretio è un vecchio amico, siamo cresciuti nello stesso paese e poi lui ha sentito subito l'esigenza di andare all'estero, prima barcellona, poi detroit e per ultima berlino, cho ovviamente l'hanno formato. ha fatto un corso per ingegnere del suono ed ora è un mostro dell'analogico...
la sua musica può non piacere ma il suo suono attualmente è unico.... ha una sua etichetta discografica chiamata restoration e produce sotto vari pseudonimi tra cui mixworks, con lui ho fatto berlin dub, traccia uscita l'anno scorso e che da poco è presente sulla compilation del fabric di settembre mixata da ame.

- inutile chiederti dettagli sulla tua vita privata perché non è una rivista di gossip e non ti chiami elena santarelli, ma a grandi linee, hai il cuore impegnato o viaggi felice e senza pensieri nostalgici?

viaggio felice senza pensieri nostalgici, non cerco le cose, aspetto che le cose mi vengano addosso...

domenica 6 luglio 2008

"metro" intervista claudio coccoluto

proponiamo la versione integrale (gentilmente concessa dall' amico coccoluto) dell' intervista di stefano milioni, di metro, a c.o.c.c.o in occasione di amore summer 08.

milioni: sei in attività dalla metà degli anni '80: come è cambiata la scena della club culture in questi ultimi anni?

coccoluto: nelle dinamiche cambia poco, ci sono corsi e ricorsi, mode e ricicli di mode continui: l'approccio con la musica elettronica è sempre più o meno il medesimo tranne per una oscillazione temporale che vede prevalere a volte il suono elettronico (come oggi), a volte il suono più "soulfull" (caratterizzato questi da strumenti e mood più black). come in una eterna alternanza di giorno, notte e gradazioni intermedie.

milioni: cosa significa oggi per te "underground" ?

coccoluto: è l'agettivo che uso per definire l'avanguardia non compiaciuta, la ricerca senza autoreferenzialità, un approccio serio con la musica ma distaccato dal "circo" e giocosamente ironico con se stessi e il proprio ruolo di "addetto ai lavori".

milioni: qual è a tuo modo di vedere il genere musicale più innovativo del momento, quello che più riflette la contemporaneità?

coccoluto: è un tema molto controverso: se è vero che l'arte deve generare il caos, siamo in anni di grandi opportunità: tutto il castello di sovrastrutture culturali intorno alla dance (fanatici detrattori e sostenitori), si sta sgretolando sotto i nuovi canali di produzione e promozione. il web è diventato il centro operativo ma le strategie di mercato sono ancora deboli e sperimentali. la coscienza critica non è supportata dai media e cosi la musica rischia di diventare un prodotto di consumo veloce. in questo scenario, però, ormai liberi tutti dai vincoli accademici, succedono tante cose molto interessanti che rischiano di non essere neanche mai evidenziate. per sintetizzare userei un termine abusato in passato che oggi assume pieno significato: contaminazione.

milioni: cosa ti ha spinto verso l'house music e suoi affini?

coccoluto: la musica stessa, i miei percorsi personali e professionali, l'amore per il "party", il fatto di non aver imparato a suonare bene uno strumento, l'univesità dove non riuscivo a collocarmi...

milioni: quali sono i tuoi principali punti di riferimento musicali?

coccoluto: per è sempre drammatico rispondere a questa domanda: i punti di riferimento cambiano in continuazione, abbandonati e ripresi, lasciano il posto a nuovi... ma dovendo fare dei nomi: pink floyd, moroder e talkin heads, miles davis trevor horn, bacarach e le colonne sonore di morricone e dei film di kubrick!

milioni: sei sinonimo di "musica house italiana nel mondo": qual è l'ingrediente che, a tuo modo di vedere, rende così personali le cose che fai?

coccoluto: la risposta è nella domanda: cerco di essere "personale" nelle scelte e in ciò che suono, mi piace sacrificare il consenso sull'altare dell'originalità. non mi piace ripetermi, non mi piacciono le cose "scontate" e i trucchi del mestiere per strappare l'applauso... sono sempre stato e sarò sempre al servizio della musica e del pubblico, operando perchè entrambi si incontrino ad un livello più alto... magari, mentre io sono al mixer in quell'istante!!!

lunedì 21 aprile 2008

pillole interviews markantonio

Ciao Markantonio! Per noi di Pillole Elettroniche, è un piacere inaugurare con te la sezione dedicata alle interviste. Siamo una piccola realtà dell'informazione per i clubbers di tutta Italia, ma con il tempo stiamo crescendo e ci stiamo togliendo parecchie soddisfazioni, quest'intervista ne è solo l'ultimo esempio, grazie per la disponibilità.

- La tua biografia parla chiaro, sei stato uno dei fondatori della scena techno napoletana, hai avuto il piacere di dividere la consolle con vere e proprie icone che hanno fatto la storia del genere, ma oggi, in una Napoli che continua a sfornare dj e producer di talento cosa pensi di questi ragazzi "terribili" che stanno ottenendo grande successo in tutta Europa ?

Napoli da sempre e’ un serbatoio inesauribile di artisti, penso che sia solamente una conferma che la mia città sia un serbatoio di talenti in tutti i campi artistici. Nutro grande rispetto per questi “ragazzi terribili” come tu li hai definiti ma, è chiaro che non tutti mi piacciono allo stesso modo, c'è chi mi colpisce e chi no ,come credo succeda alla maggior parte delle persone. Comunque, al di là del mio personale gusto musicale, credo che il livello sia molto alto per tutti. Onestamente però, provo anche tanta invidia, nel senso buono della parola, nei loro confronti perchè vorrei poter tornare indietro alla loro età ed avere a disposizione tutte le più odierne tecnologie. Io, quando dovevo piazzare una release dovevo spedire cds e reperire indirizzi delle labels dai vinili, mentre loro con un click sono ovunque; per non parlare dell' investimento economico che comportava tirar su uno studietto per elaborare qualche traccia. Sicuramente loro hanno avuto la strada spianata dal progresso, resta il fatto pero' che la bravura è indubbia. Ci tenevo a far sapere ai più giovani che prima tutto era cento volte piu difficile, perchè credo che si sia perso un pò il valore di tutto cio'.

- Oggi markantonio è certamente uno dei dj techno italiani più attivi: sei sempre a contatto con realtà diverse, hai mai tradito le tue radici, le tue sonorità originali? Cosa pensi dell'ascesa della minimale e del ritorno dell'house nei club più underground?

Io sono nato con la deep house del primo Ralf o del primo Coccoluto, ma ricordo che all' epoca, a Napoli, nascevano realtà alternative che prendevano spunto dalla Londra della fine anni '80 inizio '90. In questi club venivano dj come Paul Daley, Din Tacher, Faby Paras, Alex Knight e proponevano la musica che andava di moda nella loro città, in quegli anni. Io fui subito affascinato da questa scena londinese al punto tale da fare, subito dopo, un viaggio nel Regno Unito dove acquistai i primi vinili progressive. Ricordo che fu proprio in quel periodo che decisi di voler inparare a mettere i dischi. Questa è molto in breve la mia storia, quindi credo di non aver mai abbandonato le mie radici.
Io credo che nella musica, come nella moda e nelle tradizioni popolari, ci sia sempre un ritorno. Infatti, adesso è il periodo "elettronico" ma sicuramente in futuro ci saranno dei cicli che vedranno un ritorno delle vecchie sonorità. Riguardo all' ascesa della minimale, questo è un dato di fatto e ci sono pochi pensieri da fare, ma secondo me più che un' ascesa di un genere è una discesa dell'altro. Le nuove generazioni italiane conoscono abbastanza l' inglese e rispetto al passato, oggi, il doppio della popalazione mastica questa lingua. Questo per dire che oggi mettere un pezzo cantato house è un pò come mettere un remix di Laura Pausini o di Eros Ramazzotti. Di conseguenza, io non credo che non tornerà quel tipo di musica, ma sicuramente, tra qualche anno ci sarà un ritorno ai campioni di strumenti acustici che oggi sono stati messi un pò da parte.

- Sappiamo che hai il vizio di divertirti a mixare anche con tre giradischi contemporaneamente quindi ci viene spontaneo pensare che tu sia un amante del vinile ma nello stesso tempo il logo di beatport e di juno sono ben visibili sul tuo sito. Sei favorevole alle nuove tecnologie e ai "laptop djs" che tanto vanno di moda in questo periodo o credi che sia solamente una comodità per distribuire facilmente le tue produzioni ?

Facendo techno non potrei non essere favorevole alla nuove tecnologie, tuttavia, credo che il vinile resti sempre qualcosa di fantastico. Allo stesso tempo, però, ho la consapevolezza che purtroppo prima o poi tramonterà. Questo mio pensiero è supportato dal fatto che, ultimamente, girando vari club ho osservato tanti nuovi djs suonare con i vari traktor, serato e cd. Traspare chiaramente che, salvo rare eccezioni, le nuove generazioni non subiscono più di tanto il fascino del vinile.
Riguardo alla vendita degli mp3, oramai è un dato di fatto che è un mercato in netta crescita dal momento che, sicuramente è più economico rispetto ad un vinile, ed inoltre si riceve istantaneamente stando comodamente a casa propia, senza dover aspettare spedizioni o doversi stressare nel traffico per andare in un negozio. Resta sempre il fatto però, che l'analogico non riesce a tenere il confronto con il digitale. Riguardo il mio dj set, oggi, non è più composto da 3 piatti ma da due più un campionatore. Usando poi un traktor, riesco a creare delle performance che mi permettono di mantenere il contatto con il vinile che a sua volta controlla la piattaforma digitale sul mio mac; uso anche un midi controller che mi permette di sfruttare al massimo ed in maniera analogica tutte le funzioni del programma. Sto pensando addirittura a qualcosa di più complesso da realizzare, magari in futuro lo vedrete. Infine, penso che anche se tutti facessero dei laptop set non potrebbero mai essere tutti uguali, e soprattutto credo che neanche il miglior laptop set del mondo potrebbe nascondere la differenza di stile e di talento che naturalmente intercorre tra l'uno e l'atro dj.

- Sono anni che ormai dai vita alla tua passione di dj, ci sono dischi, anche al di fuori dell'ambiente lavorativo che hanno lasciato un segno indelebile nella tua vita ?

Bhè, sicuramente tutti i dischi dei kraftwerk dal primo all'ultimo, ma anche Pink Floyd, Depeche Mode, U2, Rem, Radiohead, Gorillaz, Ludivico Enaudi, Morricone, insomma un po tutta la musica che reputo sia di alta qualità.

- Tra le tue tante collaborazioni abbiamo notato che ce n'è una che non riguarda principalmente la musica, durante i tuoi set indossi magliette "industrial strange" e proprio ultimamente avete creato una linea di t-shirt in serie limitata per l' analytictrail che è la tua label più techno oriented. Come nasce questa collaborazione ?

Bhè che dire, questa collaborazione è nata senza tante pianificazioni o chissà quali strategie di marketing. Un giorno surfando su myspace vidi i loro lavori e fui subito colpito dalla grafica e dall' immagine che nasce dall' espressione della loro mentalità. Così inviai una mail per farmi mandare qualche bella maglia da indossare e loro furono super disponibili con me e mi inviarono dei campioni. Notai che oltre a dei bei disegni, le maglie erano fatte molto bene e le stampe ottime. Quindi chiesi di incontrare le menti del progetto “Industrial Strange”, Angelo Alessio,fabrizio per vedere se erano così "pazzi" da supportare una label come la mia creando delle serie limitate per il mio marchio "Analytic Trail". Quando li incontrai, la prima cosa che mi colpì fu la loro mentalità così simile alla mia. Infatti, accettarono di creare queste due maglie che per me sono una grande soddisfazione perchè rispecchiano un pò la mia idea di design. Ci tengo a dire che nel creare le maglie c'è stato subito feeling tanto che, per me, era buona già la prima bozza. Dico questo per sottolineare che Markantonio ed Industrial Strange la pensano uguale: "sovversive clothing for sovversive music".

- Il 30 aprile ti vedremo a Roma, precisamente al Brancaleone, un locale che quest'anno sta proponendo una lineup veramente impressionante. Cosa ne pensi di questa scena romana che continua a diventare sempre più palcoscenico internazionale per quanto riguarda eventi e festival di livello anche mondiale ? Cosa ti aspetti dal pubblico romano ?

Sicuramente negli ultimi 4-5 anni, Roma è diventata una delle due città italiane cult per la scena elettronica mondiale, l'altra è Napoli. Però, senza dubbio, oggi il festival di musica elettronica dance più importante in Italia si svolge a Roma "amore". Comuque io ricordo ancora la Roma dei rave dei fine anni '80 inzio '90, poi il buio per una decina di anni ed infine oggi sicuramente un superpalcoscenico per la musica techno. Ci tengo molto a venire a Roma e sopratutto credo che oggi il Brancaleone sia il club che piu rispecchia la mia musica. Mi aspetto un pubblico caldo ed aperto a 360 gradi, voglioso di ascoltre cose nuove e di seguire il mio set con partecipazione e dandomi la carica giusta. Ma sono sicuro che così sarà.

- Le tue performance in consolle, gli ottimi feedback ricevuti dalle tue produzioni e dalle tue label, hanno fatto sì che da un anno a questa parte il tuo nome sia sulla bocca di molti "addetti ai lavori" qui in Italia. Ci dobbiamo aspettare collaborazioni / progetti che ti faranno fare quel salto di qualità che ti porterà anche ad una futura "residenza" in qualche club
d' Ibiza?

Per il momento, so di sicuro che questa estate farò qualche serata lì, anche se non so ancora le date precise; purtroppo non si parla ancora di residenze.

www.myspace.com/djmarkantonio
www.myspace.com/industrialstrange