sabato 17 maggio 2008

mathias kaden

che si tratti di un'apertura, del centro serata o di un'after, l'intuizione di mathias nei confronti del pubblico e della location provano ogni volta quanto lui viva per la sua professione. la sua musica è allo stesso tempo ricercata e innovativa; seguendo i ritmi dell'house music degli anni '90 cerca di lavorare ad una nuova struttura sonora. per un periodo ha utilizzato diversi tipi di percussioni, il risultato è stato un ritmo che comunica con il suo pubblico in modo veramente particolare. mathias riesce a creare un repertorio incredibile di sentimenti che condivide insieme al dancefloor. i suoi set martellanti hanno sonorità funky, freaky e dub condite da percussioni etniche tipiche del sud america e dell'africa centrale.
nonostante abbia trascorso l'adolescenza in una città, gera, non particolarmente sensibile alle nuove tendenze musicali, mathias a soli quattordici anni acquista i suoi primi giradischi. per sette anni è stato resident del famoso muna, impegnandosi con il progetto freshblood nella formazione di giovani talenti. parallelamente è il responsabile delgi eventi klanglauf al kassablanca di jena, curando sia la parte artistica che l'organizzazione. mathias produce quattro e.p. per la label freude-am-tanzen insieme a marek hemman e altri quattro da solo per la vakant; inoltre cura i remix per matthias tanzmann, onur ozer, anja schneider, daniel stefanik e trentemoller.
ad oggi sono tredici gli anni che mathias ha dedicato alla musica, tra djset e produzioni. mathias kaden si unisce a quelli che pensano sia meglio produrre pochi dischi, ma che rimangano a lungo scolpiti nella testa della gente, in poche parole più qualità e meno quantità! questo è mathias kaden.

www.myspace.com/mathiaskaden

venerdì 16 maggio 2008

d*lite closing party

venerdi 16 maggio
anja schneider
lorenzo rumi

goa
via libetta, 13
roma

suburbia summer opening

sabato 17 maggio
simone burrini
emiliano pompili

oasi beach club
lungomare amerigo vespucci, 180
ostia (rm)

defected

il tutto ha inizio quando simone dunmore, dj e a&r dell' am:pm, decise di creare una label, sul modello della strictly rhythm, che trasmettesse tramite i solchi dei propri dischi l'anima più pura della musica house. è in un piccolo e polveroso ufficio di soho che nasce una delle label di maggior successo della storia di questo favolo genere, la defected!
"can't get enough" dei soulsearcher fu lanciato il primo gennaio del 1999 riscuotendo un notevole successo, tanto da finire al numero otto delle classifiche nazionali. gli ottimi risultati ottenuti caricano di entusiamo dunmore, che in quanto ad intuizioni è secondo a pochi altri addetti ai lavori, e che lancia in successione altri singoli diventati veri e propri inni house. stiamo parlando, per esempio, di "another chance" di roger sanchez, capace nel 2001 di scalare la classifica e di restare al numero uno per diverse settimane non solo in inghilterra ma in molti altri paesi europei. da questo momento in poi la defected diventa un punto di riferimento della dance mondiale, guadagnandosi il titolo di leader dopo aver rilasciato hit come "love generation" e "world, hold on" di bob sinclair (in collaborazione con la transalpina yellow).
sono moltissimi gli artisti ad aver contribuito al successo della label londinese: oltre ai soulsearcher e a bob sinclair, dj chus, i king of tomorrow, dj gregory, martin solveig, dennis ferrer, junior jack, mr. v, chris lake, blaze e ame. i soli italiani ad aver collaborato con dunmore sono i pastaboys, grazie al loro remix di "rej", precedentemente uscita su sonar kollektiv.
è inevitabile citare la favolosa serie di compilation missate "defected - in the house", sempre al top delle classifiche di vendita grazie alla qualità e alla bravura degli artisti che ne hanno curato fin ora la compilazione.

www.defected.com

mafalda crew closing party @ lanificio

sabato 17 maggio
marco passarani
delphi
mxt

lanificio 159

via di pietralata, 159
roma

tiga "sunglasses at night"


tiga: sunglasses at night

booka shade "charlotte"

dopo il "flop" di dissonanze, considerati troppo commerciali e forse troppo belli solamente nel vedersi, voglio uscire dal coro segnalandovi questo estratto dal loro nuovo album "the sun & the neon light".
quattro versioni di cui una remixata da dubfire della quale mi sono letteralmente innamorato. voi che ne dite?